I requisiti delle migliori web agency

Il vostro desiderio è di aprirvi al web? Volete aprire un nuovo business sfruttando le meraviglie dell’era digitale? Sicuramente questo è il momento giusto, ma visto che il web è una giungla e voi non siete preparati meglio farsi assistere da una web agency. Vi state chiedendo che cosa sono? Si tratta di agenzie del web che curano tutti i vostri interessi sul web.

Dalla creazione del sito al posizionamento SEO

I requisiti delle migliori web agency: consigli della Torino Web AgencyVi costruiscono un sito, lo indicizzano, tendono a farvi crescere e a farvi posizionare al meglio sui motori di ricerca, insomma si occupano della vostra veste, del vostro biglietto da visita sul web. Allestiscono la vetrina dove voi metterete il vostro prodotto.

Ma come scegliere la web agency che fa al caso nostro? O meglio che cosa deve avere una web agency per essere quella giusta per noi, quali competenze? Ecco alcuni consigli pratici della torinowebagency.it.

Quando andate a scegliere la web agency adatta per il vostro business assicuratevi che abbia capito in pieno che cosa voi fate. L’agenzia deve farvi le giuste domande per capire chi siete, cosa state proponendo, che tipo di business mettete in campo, insomma deve domandare bene per conoscervi altrettanto bene. Conoscere la vostra attività porterà la web agency ad andare al di là delle semplici specificità tecniche del sito che dovrà realizzare per voi, ma lo renderà più funzionale al vostro business.

Il team: grafici, SEO e programmatori

La web agency inoltre deve fornire un team non solo ben preparato ma anche affiatato, dove sia i web designer che gli addetti al marketing siano non solo preparati e competenti ma anche affiatati e lavorino in team per perseguire i risultati migliori. Se avete a che fare con una web agency dove i membri non fanno lavoro di squadra allora diffidate poiché le scelte devono essere condivise per un lavoro di maggiore qualità.

La web agency a cui ci affidiamo, dopo aver capito che tipo di business vogliamo fare e quale deve essere il nostro spazio sul web, deve mettersi nei panni dell’eventuale cliente, studiate il target dell’azienda e cercare di capire che tipo di cliente può trovare risposte nella stessa azienda. Studiando il target e il tipo di clientela si può rendere maggiormente appetibile e funzionale il sito. La web agency quindi deve studiare per noi e tramite questo studio darci le migliori soluzioni.

Utilizzare il giusto linguaggio

Una volta capito il target di riferimento è possibile modificare parecchie cose del sito, o magari eventualmente indirizzare determinante scelte. Un esempio pratico? Se sono un’azienda che si rivolge ai giovani, la mia web agency per il sito internet non dovrà far altro che modulare il linguaggio in maniera che non appaia antiquato e poco spontaneo.

Se ho invece un target di professionisti o di professori universitari è chiaro che il linguaggio debba esser adeguato. Ecco un esempio di come lo studio del target impone delle scelte. Tutto ciò lo capisce e lo applica al volo una buona web agency.

Per trovare la vostra web agency ideale andate anche a scavare tra le recensioni degli utenti che prima di voi hanno usufruito dei servizi. Se trovate clienti che hanno un’attività simile alla vostra e sono rimasti soddisfatti allora forse la vostra scelta è quella giusta.

La donna russa tra vittimismo ed estrema eleganza

Lo chiamano “vittimismo” quello che condiziona le donne russe nella scelta di rinunciare alla carriera lavorativa per dedicarsi totalmente alla propria famiglia. La scelta di rinunciare alle proprie attitudini è strettamente legata, secondo gli psicologi, alla scarsa considerazione che si ha di se stessi e nel rapporto con gli altri.

La donna russa tra vittimismo ed estrema eleganzaLa ragiona di questa rinuncia è, secondo gli esperti, legata ad una serie di pregiudizi e stereotipi, condizionati dalla peculiarità storica della Russia, uno Stato focalizzato sulla figura dell’uomo come garante di stabilità e di certezza per un futuro più sereno. Tramandandosi di padre in figlio questo principio ha finito col trasformarsi in un vero e proprio “programma di genere” secondo il quale la presenza di un uomo diventa una condizione essenziale ed imprescindibile per la felicità duratura di una donna. Si tratta di uno Stato in cui il numero degli uomini è di gran lunga superiore a quello delle donne e dove avere due donne è davvero semplice.

Per questo una donna si trova invece costretta ad accettare e a compiacere un uomo ed essere quanto più accomodante possibile. Secondo alcune statistiche la paura più diffusa tra le donne russe è proprio quella di rimanere sole e di essere abbandonate dal proprio uomo.  Il timore di non essere più utili per nessuno fa in modo che la donna accetti qualsiasi situazione, anche quella più asfissiante.

Rinunciare ai propri bisogni è molto più semplice che superare tali paure. Il vittimismo però può avere un rovescio della medaglia: la donna diventa un “dittatrice” in casa e continuare a lamentarsi ed avere da ridire su tutto. Un po’ perché in maniera incoscia non accetta la propria situazione e scarica le sue tensioni su gli altri. Perché diciamocelo chiaro dal ruolo di lavoratrice si esce appena si varca la soglia di uscita del proprio posto di lavoro, da ruolo di moglie e madre non si scappa, lo è 24 ore su 24 e se una donna poco è propensa a questo “lavoro” in qualche modo dovrà scaricare la propria angoscia.

A differenza delle donne italiane, la donna russa è sempre apposto, anche dopo venti anni di matrimonio, ha sempre la manicure e la pedicure apposto, sempre molto elegante e le scarpe da ginnastica le utilizza solo ed esclusivamente per fare sport o per una passeggiata in campagna. Forse è proprio questo che spinge gli uomini italiani a cercare la propria anima gemella in Russia, come anche su siti quali svidanie.it, li trovano una seconda “mamma” pronta ad accudirli in tutto e per tutto ed una donna sempre elegante e femminile.

I siti di incontri on line: la nuova frontiera della comunicazione

La parola è il mezzo su cui ruota la conoscenza. Forse non stiamo più parlando degli scambi epistolari di una volta (ovvero la tanto amata “carta e penna”), ma sicuramente si riprende in mano un’antica tradizione un po’ messa da parte negli ultimi anni: la conoscenza delle persone attraverso la scrittura. I siti di incontri in rete mirano proprio a questo: cercare il proprio partner in una comunità virtuale. Ovviamente, la ricerca  è costante:non esistono limiti di tempo, obblighi “contrattuali” oppure pressioni (anche solo velate). Un utente può decidere di parlare con chiunque lui voglia.

Alla base di tutto vi è la spontaneità: molte relazioni stabili, infatti, sono nate grazie ad un’interazione genuina, e per nulla costruita. Gli utenti, dei diversi siti incontri, possono gestire le loro “amicizie” nel modo più opportuno, sempre nei limiti del rispetto e della cortesia.

I portali più famosi sono Edarling, Meetic oppure Lovepedia: questi siti permettono di connettersi al resto del mondo, senza dover riempire una valigia con i propri abiti, e passare numerose ore su un mezzo di trasporto.
Grazie a pochi clic, infatti, le persone possono iniziare a comunicare direttamente con il resto del mondo. Insomma, in modo semplice e gratuito, i nuovi utenti possono comunicare in modi unici ed infiniti: essi possono usufruire delle chat. In questo modo i vari utenti avranno la possibilità di scambiarsi informazioni in modo diretto. Per i più dubbiosi, invece, sono a disposizione i profili degli utenti da leggere e scoprire.

Meetic, ad esempio, ha voluto fare un regalo ai suoi utenti che (dopo tanto tempo) sono ancora scettici: sul portale, infatti, è stata riservata una pagina dedicata alle persone che si sono conosciute ed innamorate attraverso il sito. La ciliegina sulla torta sono le testimonianze di chi ha portato all’altare una persona conosciuta su un sito di incontri on line: i casi, negli ultimi tempi, stanno notevolmente aumentando per la gioia del sito, e anche per gli utenti più romantici.

Meetic vanta un’esperienza decennale nel settore: fondato nel novembre del 2001, il portale ha visto di anno in anno aumentare in modo costante i propri iscritti. Inoltre, a tutto ciò, dobbiamo aggiungere che più di 89 città, sparse in giro per il mondo, si connettono virtualmente creando una rete molto vasta, fatta di incontri, conversazioni e di tante parole.

Non resta che provare questa nuova avventura: la comunicazione non è mai stata così facile, veloce e soprendente. I siti di incontro on line offrono possibilità illimitate: perchè non provare?

Dai siti per incontrarsi agli incontri extra coniugali

Di siti per incontrarsi e conoscersi ce ne sono a bizzeffe, alcuni di questi non sono solo mezzi per incontri in rete, ma anche possibilità di fuga dalla vita coniugale. Ma quali sono i fattori che fanno di un incontro extra-coniugale una scappatella perfetta?

I siti per incontrarsi online sono il trampolino per quelli che saranno gli incontri reali. Spesso questi incontri sono vere e proprie scappatelle, evasioni dalla vita matrimoniale. Ma come non farsi scoprire?

Creiamoci degli hobbies che ci comprano. Se siamo sempre tornati in tempo per cena e non abbiamo mai avuto impegni di lavoro che ci impegnassero il fine settimana, sembrerà strano al nostro partner se d’improvviso sbucano impegni del genere. Ecco che un hobby può venirci incontro: una partita a biliardo infrasettimanale, l’appuntamento con il parrucchiere tutti i giovedì.

Alcuni impegni lavorativi possono agevolarci. Ad esempio le mogli che hanno i mariti impegnati per affari in altre città. Ovviamente per entrambi i sessi avere un partner sempre impegnato nel lavoro non può che agevolare un’eventuale scappatella.

Essere indipendenti dal punto di vista economico è altrettanto importante. Mai pagare con le carte di credito ma crearsi un piccolo budget in contanti poiché una scappatella comporta delle spese ed è meglio non lasciare tracce di pagamenti.

Come comportarsi nei confronti del partner?

Mai cambiare atteggiamento, si noterebbe subito che qualcosa non va! Continuatevi a comportare come tutti i giorni e non desterete sospetti. Le donne soprattutto hanno un sesto senso e se vi presentate con un mazzo di rose quando è da secoli che non le regalate neanche una margherita allora è sicuro che sospetterà di voi!

Di seguito una piccola lista dei cambiamenti che desterebbero sospetti e degli atteggiamenti da evitare.

Rivolgere attenzioni particolari al compagno o alla compagna.

Essere troppo allegri, quando solitamente non avete nulla per cui stare allegri.

Fare doni per sentirsi meno in colpa.

Comportatevi come al solito soprattutto a letto, i cambiamenti tra le lenzuola sono quelli che più saltano all’occhio.

Occhio a come gestite il cellulare. Non dovete gestirlo in modo diverso dal solito, tipo tenerlo spento per ore intere o acceso anche di notte. Si noterebbe.

Prepararsi una strategia in caso di emergenza. Progettare scuse che possano essere plausibili. Prima d agire prepararsi una valida scusa.

Non inventare bugie grosse. Mentire solo se strettamente necessario e sempre adducendo scuse plausibili. Se inventate bugie grosse almeno cercate di ricordarvene!

Come dimagrire la pancia in vista dell’estate

Problemi di peso? Avete la classica pancetta di chi mangia in modo non sano e non svolge attività fisica? Volete rimettervi in forma in vista dell’estate? Ecco una pratica guida su come dimagrire la pancia prima di rimettersi in costume.

Questa dieta per dimagrire è decisamente estiva e vi permette di perdere peso in poco tempo mangiando cibi vitaminici e sani, ma soprattutto facili da preparare in quanto non richiedono cottura, ideale per chi odia il calore emanato dai fornelli.

Lunedì

Colazione: una tazza di tè, oppure un frullato e una tazza di latte scremato.

Pranzo: insalata mista con lattuga, carciofi crudi e carote, un uovo sodo, due gallette di riso.

Spuntino: yogurt magro

Cena: 150 g di bresaola con formaggio e rucola, due gallette di riso integrali.

Martedì

Colazione: yogurt magro

Pranzo: insalata di germogli di soia, carote, ravanelli e cipollotti, pane integrale.

Spuntino: frutta di stagione

Cena: prosciutto e pesce crudo, insalata di verdure miste.

Mercoledì

Colazione: una tazza di tè con poche fette biscottate.

Pranzo: insalata mista di ravanelli e cipollotti, crescenza e pane integrale.

Spuntino: frutta di stagione

Cena: pizza marinara o margherita, finocchi con olio, macedonia con un po’ di gelato di crema.

Giovedì

Colazione: yogurt magro con frutta fresca.

Pranzo: insalata di finocchi, pomodorini, germogli di soia, sedano e carota, ricotta fresca (70 grammi), pane integrale.

Spuntino: frutta di stagione.

Cena; 100 grammi di tacchino già pronto, carciofi conditi con limone ed olio, poco pane integrale.

Venerdì

Colazione: una tazza di latte scremato con biscotti integrali.

Pranzo: insalata con ravanelli e lattuga,100 g di tonno (meglio se al naturale), poche fette di pane.

Spuntino: un cappuccino

Cena: insalata di legumi con fagioli e piselli precotti, lattuga, crackers per sostituire il pane

Sabato

Colazione: una tazza di tè, mais, yogurt magro,

Pranzo: insalata di trevisana, carciofi crudi, lattuga, sedano, carote, fiocchi di latte e pane integrale.

Spuntino: un frutto

Cena: carpaccio di pesce con tonno e limone, insalata di rucola, due gallette di riso.

Domenica

Colazione: yogurt magro e frutta fresca.

Pranzo: insalata di trevisana, carciofi crudi, lattuga, sedano, carote, un uovo sodo con mozzarella, qualche grissino.

Spuntino: un bicchiere di latte.

Cena: gazpacho di pomodoro con crostini di pane integrale, insalata di feta a dadino e germogli di soia.

Una dieta da provare, non solo per il gusto degli alimenti ma anche per la facilità di preparazione. La prova costume sarà meno traumatica!

Addio al mini bar

Chi viaggia spesso si sarà reso conto che in molti alberghi è sparito il mini bar. Il contenitore di delizie, piccolo frigo posto nelle camere più costose, con dentro ogni genere di bibita: succhi di frutta, birre, alcolici, o semplicemente acqua. Insomma quel piccolo contenitore di bevande sta andando sempre più a scomparire. Come mai? È presto detto i clienti si lamentavano e gli alberghi stanno provvedendo a farlo sparire. Da alcuni albergatori furbetti infatti il mini bar era considerato come un mezzo per far cassa.

Di fatti se anche la camera costava poco per il cliente poche bibite consumate al mini bar potevano essere letali, ovviamente per il portafoglio. Di fatti gli albergatori tendevano a far lievitare di molto i prezzi delle bevande del mini bar, e rimpinzavano di qualsiasi bevanda il piccolo frigo posto nelle camere, così che il cliente avesse la tentazione di bere e di consumare qualcosa.

Magari pensava di dover pagare poi solo pochi euro per un succo di frutta o una bottiglia d’acqua quando invece si trovata dei salassi. Insomma data la disonestà di alcuni albergatori si è provveduto a far lentamente sparire i mini bar dalle camere, anche per evitare che i clienti alla fine non pagassero le alte richieste degli albergatori. Solo in alcuni alberghi quindi sopravvivono questi frigo bar che hanno davvero di tutto, sono delle calamite per i clienti e spesso è davvero impossibile resistere data la comodità di averli in camera. Detto questo però è anche vero che gli albergatori non debbano approfittare.

Idee per un viaggio economico

In piena crisi economica crollano i consumi soprattutto per generi non necessari: tecnologia ma soprattutto visite guidate, teatri, cinema e viaggi. Questi ultimi sono sempre di più messi da parte dalle famiglie italiane che non fanno più le grandi vacanze di almeno due settimane, ma si limitano al week end e neanche troppo lontano da casa per poter risparmiare sul carburante. Insomma in tempi di crisi di certo non si fanno più i viaggi di una volta.

Eppure esistono sistemi per risparmiare ad esempio quello di prenotare tantissimo tempo prima per risparmiare sul biglietto aereo e sulle tariffe degli alberghi, oppure quello di portarsi il bagaglio a mano e non pagare la valigia a parte, quindi anche portarsi pochi cambi o tutto mignon (asciugacapelli da viaggio, dentifricio, spazzolino e saponette piccole) in modo da occupare meno spazio. Alcune spese in viaggio sono obbligate, mentre altre meno.

Rinunciate ad esempio ai pranzi fuori e se avete prenotato in un residence cucinate da soli così da risparmiare. Tutte le città turistiche offrono attrazioni gratis ed agevolazioni per i turisti, quindi informatevi prima ed approfittatene. Ad esempio alcuni musei sono visitabili gratis un giorno a settimana o in determinate ore. Non fate molto affidamento sui trasporti pubblici che in alcune città possono costare cari vista la loro efficienza.

Camminate a piedi e magari scoprirete scorci e vedute impossibili da vedere in pullman o in metropolitana. Per i souvenir diffidate dai negozi e scegliete i mercatini, magari ci sono prodotti molto più caratteristici ed economici.

Il sesso? Meglio se fatto in cucina

Sembra una presa in giro ed invece è la verità. Secondo un sondaggio gli italiani amano fare l’amore in cucina. Tra i posti preferiti per appartarsi la cucina, il regno delle donne, la vince su letto, sul divano e persino sulla lavatrice! La ricerca è stata condotta da un team americano che ha rivelato come circa l’80% dei nostri connazionali preferiscano fare l’amore in cucina.

La ricerca non dice però il perché di questa stramba decisione, ma piuttosto chiarifica che sono più gli uomini che le donne ad amare la cucina come luogo di incontri piccanti.

Addirittura il sondaggio indica che una minima percentuale degli italiani usa la cucina solo per mangiare. Della serie: in cucina non si fanno solo piatti succulenti ma anche incontri altrettanto bollenti. Giacchè i risultati di questo sondaggio hanno dato esiti imprevisti, si è deciso di scoprire quali sono invece le posizioni che gli italiani amano fare in cucina. C’è un po’ di tutto, sfruttando mensole, tavoli e sedie. Le posizioni preferite vengono ribattezzate con nomi “culinari”, come la posizione della chef, del pizzaiolo, del salumiere ecc..

Insomma l’italiano medio ama la cucina in tutti i sensi, sia come regno della casa, la zona in cui si passa la maggior parte della giornata, sia come luogo prediletto per gli incontri sessuali. D’ora in poi quando si è a tavola a casa di amici si immaginerà che il dopo cena preveda in quella stessa sede incontri piccanti e sessualmente attivi.

I film più belli della storia del cinema

Spesso un bel film più che accaparrarsi premi e statuette è capace soltanto di restare nell’immaginario collettivo e regalare emozioni intense al pubblico. È questo il principio con cui una rivista di cinema inglese ha classificato i 10 film più belli della storia del cinema scomodando critici di fama internazionale. Ebbene una novità sconvolgente è che la pellicola giudicata il miglior film di sempre è Vertigo che toglie il primato a Quarto potere di Orson Wells.

Di seguito riportiamo la classifica completa con le curiosità dei film più belli. Come si è detto Vertigo di Alfred Hitchcock, film del ’58 toglie il primato a Quarto potere di Orson Wells che passa al secondo posto, un film datato 1941 ma che è ancora in grado di suscitare forti emozioni. Tokyo Story di Yasujirō Ozu film del ’53 si aggiudica il terzo posto confermandosi un film ricco di emozioni. Altro film datato al terzo posto: Le regole del gioco di Jean Renoir film del ’39.

Al quinto posto troviamo Sunrise: A Song of Two Humans – Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau del ’27. 2001 Odissea nello spazio al sesto posto, troviamo il genio di Stanley Kubrick in un film del ’68. Ci siamo poi emozionati molto con Sentieri Selvaggi di John Ford ’56 che occupa la settima posizione. Ancora un film datato all’ottavo posto: L’Uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov, film del ’29. Un film storico occupa la nona posizione: La passione di Giovanna d’Arco di Carl Theodor Dreyer del ’28, la storia di un’eroina che ancora commuove. Un po’ di Italia in questa classifica con l’italiano Federico Fellini, 8½ del ’63 occupa la decima ed ultima posizione.

Questa classifica è stata oggetto di molte critiche proprio perchè ospita film molto datati, in alcuni casi con 80 anni di storia alle spalle. Unico film più giovane è infatti 2001 Odissea nello spazio del ’63. È sicuramente scontato dire che il miglior cinema ha visto la luce proprio in quegli anni 50 e 60 del secolo scorso, ma esistono pellicole moderne e contemporanee capaci di commuovere il pubblico anche se non sono in bianco e nero.

Ma la tendenza a considerare migliore solo il cinema datato viene anche dagli stessi registi contemporanei. La stessa rivista infatti ha chiesto a grandi registi come Woody Allen e Martin Scorsese i loro film preferite e nelle loro risposte non c’è niente di vicino a noi.

La storia del Nobel

Ogni anno ne sentiamo parlare ma sappiamo davvero cosa sono i Nobel e da dove viene la tradizione di questo premio? Il Nobel viene considerato il premio più ambizioso della società contemporanea, viene dato a quanti si distinguono nei diversi campi dello scibile. Il premio prende il suo nome da Alfred Nobel, un chimico svedese che inventò la dinamite.

La storia del Nobel

Il chimico nelle sue ultime volontà aveva espresso il desiderio di veder premiate le personalità che si erano distinte in molteplici campi. I premi furono assegnati per la prima volta nel 1901. le categorie per cui si riceveva il premio erano chimica, medicina, letteratura, fisica ed il premio Nobel per la pace mentre non esisteva niente per i matematici. La cerimonia di consegna si tiene ogni anno il 10 dicembre nell’anniversario della morte di Alfred Nobel e dal 69 si assegna anche in suo onore il Nobel per l’economia.

I premi nelle singole categorie risultano essere i riconoscimenti più prestigiosi nei campi della letteratura, della chimica, della fisica, della medicina e dell’economia. Anche il premio Nobel per la pace dà grande prestigio a chi lo riceve anche se ogni anno è accompagnato da moltissime polemiche. Spesso infatti la decisione di assegnare il Nobel per la pace a questa o quella personalità è influenzata da scelte politiche. Esistono poi delle famiglie che hanno avuto più Nobel poiché molte persone dello stesso nucleo familiare sono state premiate o addirittura molte persone delle stesse organizzazioni hanno meritato per più anni l’assegnazione del premio.

Restano però solo 4 le persone che fino ad ora hanno ricevuto più Nobel e sono: Marie Curie per la fisica e per la chimica, John Bardeen per la fisica, Linus Pauling per la chimica e per la pace e Frederick Sanger per la chimica. La famiglia Curie in particolare è stata insignita più volte dal Nobel ottenendo in tutto cinque Nobel. Due di Marie Curie, uno del marito Pierre Curie, uno per la figlia Irène Joliot-Curie e uno per il genero Frederic Joliot.

Anche i fratelli Nikolaas hanno ottenuto entrambi il Nobel, per l’economia e per la medicina. Roger David Kornberg ha vinto il Nobel quasi a 50 anni di distanza dal padre. Joseph John Thomson ed il figlio George Paget, padre e figlio, hanno ricevuto lo stesso Nobel a distanza di trent’anni. Lo stesso è stato per Niels Bohr e Aage Bohr, padre e figlio che a distanza di moltissimi anni hanno ricevuto lo stesso Nobel per la fisica.